Chini: “A Campi siamo stati governati da barbari che hanno smantellato welfare e politiche abitative”

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Da sinistra: Chini, Fratoianni, Tofani

Giovedì 31 maggio Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, è stato a Campi Bisenzio per sostenere Adriano Chini, candidato sindaco per FareCittà, Sinistra Italiana e Sì Parco-No aeroporto, no inceneritore. Tra i presenti in piazza della Resistenza anche Tommaso Tofani, segretario locale di SI.

A Campi Bisenzio, in questi 5 anni, siamo stati governati da barbari – ha esordito Chini -. Hanno dimezzato il contributo per gli affitti, da 525mila a 200mila euro. Inoltre hanno ridotto l’esenzione dall’addizionale Irpef da 15mila a 7500 euro. Tutto questo è scandaloso, perché non si sono resi conto che hanno dato una spallata terribile al welfare e alle politiche abitative. Fossi e i suoi non si sono preoccupati delle conseguenze e hanno fatto pagare un prezzo altissimo alla nostra comunità: la perdita della coesione sociale. Più questa è elevata, minori sono i problemi che si creano tra le persone. Le difficoltà che i campigiani incontrano, dal lavoro alle famiglie, dalla scuola ai servizi, sono fenomeni complessi che richiedono risposte altrettanto articolate: questi amministratori non hanno saputo darle. Bisogna governare con il respiro lungo e guardare al domani, non solo alle contingenze del momento. La popolazione della nostra città è composta dal 17% di immigrati, 8mila persone di diverse nazionalità che abbiamo doverosamente accolto in questi anni: credo che, se fossero stati tutti delinquenti, come qualcuno sostiene, ce ne saremmo accorti. Comunque anche l’immigrazione è un fenomeno che va gestito con oculatezza e con risposte adeguate, non chiudendosi dentro il Municipio e spuntando fuori solo in campagna elettorale. La nostra squadra ha candidati di qualità, adatti per affrontare le sfide che ci propongono le situazioni di oggi e per costruire un futuro migliore”.

Nicola Fratoianni, dopo un’ampia interpretazione degli eventi della politica nazionale, si è soffermato sul caso Tnt – Fedex di Calenzano, solidarizzando con i lavoratori in sciopero e spiegando come l’azienda, dopo la fusione, abbia sostituito il modello virtuoso di gestione precedente con uno unicamente votato al profitto. “Non c’è crisi, si producono utili eppure si dà il via ai licenziamenti – ha detto -. Se nessuno si oppone a questa logica economica aggressiva, salta la dimensione minima di società, avanzano fragilità, paura e incertezza. Le risposte del Centrodestra sono banali e parlano alla pancia della gente, ma non è questo lo scopo della politica: amministrare una comunità significa prendersene cura e non scivolare nella facile demagogia”.

L’esponente di SI ha poi trattato del tema dell’aeroporto: “Come si può pensare di sventrare la Piana con l’ampliamento? Perché non investire tutti quei soldi in un’infrastruttura all’avanguardia, come un treno veloce che colleghi l’aeroscalo di Pisa? Sarebbe la soluzione più logica, ma ci sono interessi e poteri che preferiscono operare uno scempio. Per fortuna qui a Campi, con Chini, si presentano candidati che hanno passione ed esperienza, che possono lottare per un’idea nuova di città e che possono operare il cambiamento così come è successo a Sesto”.

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