Consiglio comunale, Via Nova: “Tre mesi e mezzo per discutere gli atti non fanno bene alla democrazia sestese”

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Foto di Tino Barletta

Per l’ennesima volta, gli atti presentati da Via Nova sul Parco dell’Oliveta, sulla sicurezza sul lavoro e sul Parco della Piana sono stati rinviati in fondo all’ordine del giorno del Consiglio comunale, rendendo impossibile la loro discussione. Se tutto andrà bene, saranno affrontati soltanto a metà settembre, oltre tre mesi e mezzo dopo la loro protocollazione.

“Una situazione che non fa bene alla democrazia sestese e che non è rispettosa del lavoro dei consiglieri comunali e, soprattutto, dei cittadini che attendono risposte su temi importanti per la nostra città”, dichiara il consigliere comunale di Via Nova Daniele Brunori.

Via Nova ritiene che sia arrivato il momento di ripensare il funzionamento del Consiglio comunale, superando dinamiche che finiscono soltanto per allungare inutilmente i tempi.

“Negli ultimi consigli abbiamo assistito troppo spesso a meccanismi ostruzionistici, con emendamenti e testi alternativi presentati all’ultimo momento, costringendo a sospensioni e lunghe discussioni procedurali. Se ci sono modifiche da proporre, sarebbe molto più serio e rispettoso farle pervenire prima della seduta, consentendo un confronto vero e non perdite di tempo.”

Per Via Nova è inoltre necessario aumentare il numero delle sedute consiliari.

“Il Consiglio comunale è l’assemblea della città. Se vogliamo riportare i cittadini a credere nella politica e a partecipare al voto, dobbiamo dimostrare che l’istituzione che li rappresenta è capace di funzionare con efficienza, discutendo gli atti in tempi ragionevoli. Rimandare sistematicamente le proposte dell’opposizione per mesi non è un buon servizio né alla politica né alla città.”

Via Nova auspica quindi che, già dalla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, si apra una riflessione condivisa sull’organizzazione delle sedute consiliari e sulle modalità di gestione dei lavori, affinché il Consiglio torni ad essere il luogo del confronto e delle decisioni, non quello dei continui rinvii.

Via Nova

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