CPR, Papa (Lega): «Non facciamone una battaglia su Sesto”

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Stefania Papa

«Il punto non è Sesto Fiorentino sì o Sesto Fiorentino no. La proposta di indicare Sesto come possibile sede di un CPR può essere letta anche come una provocazione politica, ma pone una questione che non può essere continuamente rinviata: sulla realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana occorre arrivare a una decisione.

I CPR sono strumenti previsti dall’ordinamento per consentire, nei casi stabiliti dalla legge, l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Non è quindi sufficiente che ogni territorio dica soltanto dove non vuole una struttura: chi contesta una localizzazione dovrebbe anche contribuire a individuare un’alternativa concretamente praticabile.

Anche la questione delle valutazioni sanitarie di idoneità al trattenimento deve essere affrontata con rigore. L’autonomia e il lavoro dei medici vanno rispettati e tutelati; laddove vi siano elementi da approfondire, spettano alle autorità competenti le verifiche previste, senza generalizzazioni né strumentalizzazioni.

Come consigliere comunale guardo anche al futuro di Sesto. Con una crescente integrazione infrastrutturale e di mobilità con Firenze, a partire dalla tramvia, dobbiamo ragionare sempre più in una dimensione metropolitana anche sul terreno della sicurezza e della prevenzione.

Prima di discutere se un CPR debba essere a Sesto oppure altrove, dunque, credo occorra affermare un principio semplice: una soluzione deve essere individuata. Continuare soltanto a dire “non qui” significa rinviare il problema, non affrontarlo.»

Stefania Papa
Capogruppo Gruppo Misto
Consigliere comunale di Sesto Fiorentino per il centrodestra
Lega Salvini Premier

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