CPR, Stella (FI) insiste: “Città invase da irregolari. Urgente farlo a Sesto Fiorentino”

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Continua a essere il caldo il dibattito sulla realizzazione, a Sesto Fiorentino, del Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR). A presentare la proposta, datata 22 settembre 2026, è stata Forza Italia. Marco Stella, capogruppo in Consiglio regionale della Toscana per il partito fondato da Silvio Berlusconi, ribadisce con forza tale necessità. Ecco quanto si legge in una nota stampa:

“In queste ore, si stanno intensificando le dichiarazioni e le prese di posizione di vari esponenti di Pd, M5S e AVS contro la proposta di realizzare un Centro di permanenza per il rimpatrio in Toscana. Dicono che sono delle prigioni, degli strumenti inadatti, poi però ammettono che quando ci sono stranieri che delinquono, devono essere rimpatriati. Sono tutte scuse e giochi di parole per dire che la sinistra, a cominciare dal Pd, non vuole i Cpr e vuole lasciare gli immigrati irregolari liberi di delinquere e compiere reati. Noi, invece, siamo certi della necessità dei Cpr, la Toscana non ne ha ancora uno per colpa della sinistra che la governa da troppo tempo. Forza Italia non fa annunci, ma proposte concrete e da settimane chiediamo che venga istituito un Centro di rimpatrio a Sesto Fiorentino.

È inutile girarci intorno. La Toscana ha assolutamente bisogno di un Centro di permanenza per i rimpatri. Forza Italia propone di localizzarlo a Sesto Fiorentino perché si tratta di una zona ricca di aree isolate e periferiche, ma al contempo centrale nella geografia della nostra regione, vicina ad autostrade, aeroporto, stazione ferroviaria e a grandi sedi di polizia e delle forze dell’ordine. Stupisce che anche un uomo politico con un profilo riformista come il presidente Giani si stia opponendo, pur di assecondare la sua maggioranza. Eppure, solo per restare a Firenze, il capoluogo della nostra Regione è la seconda città in Italia per numero di reati in rapporto alla popolazione, con 6.507 reati denunciati ogni 100.000 abitanti, peggio c’è solo Milano. Il disinteresse del Campo Largo per la questione sicurezza ci lascia allibiti“.

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