Teatro della Limonaia
20, 21, 22 febbraio 2026 ore 20.30
CRAVE – BRAMA
di Sarah Kane
traduzione Barbara Nativi
scene, costumi, luci e regia Dimitri Milopulos
con Chiara Cappelli, Teresa Fallai, Gabriele Giaffreda, Vieri Raddi
aiuto regia Marta Giusti
organizzazione Franca Sisti
amministrazione Alice Sgroi
promozione Federica Ottombrino
ufficio stampa Bruno Casini
produzione Teatro della Limonaia ETS

Crave; il testo.
Penultima opera di Sarah Kane, che segna un fondamentale cambio di rotta nel suo lavoro artistico, che con Blasted, Phaedra’s love e Cleansed (che avevano provocato un vero terremoto ovunque fossero stati rappresentati) l’aveva già consacrata come l’autrice delle nuove generazioni e tra le divinità teatrali dell’ultimo secolo, sia in Inghilterra che nel mondo.
Parallelamente Crave diventa prodromo, sia dal punto di vista della struttura sia dal punto di vista del linguaggio e dei contenuti, di quello che poi diventerà un manifesto del suo operato artistico sotto il nome di 4:48 Psychosis, presentato postumo, visto che l’autrice subito dopo la sua stesura si tolse la vita.
Crave, Sarah, Barbara e io.
L’amore di Barbara e mio verso l’opera di Sarah è noto. Sarah “è arrivata” in Italia e alla Limonaia grazie al Festival Intercity e alle nostre scelte artistiche; ha lavorato con Barbara qui a casa nostra per rendere “perfetta” la traduzione di Blasted; ha passato del tempo con noi e abbiamo avuto la possibilità di conoscersi meglio sia come persone che come artisti; ha partecipato alla presentazione del volume dedicato alla nuova drammaturgia inglese che Ubulibri pubblicò in collaborazione con Intercity; ha assistito, felice, alla prima di Blasted (1997). Successivamente Barbara ha tradotto tutta la sua opera per Einaudi. Abbiamo messo in scena Crave – Fame nel 2001 per la traduzione e la regia di Barbara e le mie scenografie. Le abbiamo dedicato due mostre fotografiche e un convegno Chi ha paura di Sarah Kane. Infine nel 2018 Intercity ha prodotto 4:48 Psicosi disegnato e diretto da me.
Crave porta nel suo titolo quel concetto che ha sempre caratterizzato l’operato e il carattere artistico della sua creatrice: fame; sete; febbre; bisogno e desiderio ancestrale e assoluto verso qualcosa. Ed è da questo concetto che questo nuovo lavoro nasce e prende forma. E ancora più nello specifico nella terminologia del titolo, che in italiano trova più traduzioni. Tra cui una non usata nel 2001 da Barbara. Che mi affascina molto: Brama.
Così Crave – Brama e i suoi quattro personaggi A, M, B e C stanno per prendere di nuovo vita, in un nuovo allestimento, a 28 anni dalla stesura del testo e a 25 anni dalla prima italiana per Intercity.
D.M.
Biglietti:
€ 16 intero
€ 13 ridotto (Arci, Coop, Carta Libreria Rinascita Ubik)




