Il Pd Sesto volta pagina: Massimo Labanca è il nuovo segretario

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Il Partito Democratico di Sesto Fiorentino volta pagina. Massimo Labanca è il nuovo segretario. L’assemblea comunale lo ha eletto all’unanimità nella serata di giovedì 18 giugno alla presenza del segretario metropolitano Marco Recati. Sostituisce Stefano Gennai, dimessosi a fine maggio.

Dipendente pubblico, 53 anni, nato a Firenze, residente a Sesto dal 1996, è stato coordinatore del ciclo “Fabrizio Biagi” di Quinto dal 2016.

L’elezione all’unanimità rappresenta un segnale di grande unità del nostro partito. Adesso ripartiamo. La segreteria è in fase di costruzione. L’intenzione è presentarla a fine giugno o all’inizio di luglio. Voglio circondarmi da persone motivate, con tanta voglia di fare“, ha detto Massimo Labanca durante la conferenza stampa di presentazione.

Il primo impegno: sostenere il candidato presidente alla Regione, Eugenio Giani, e i candidati consiglieri. Il Pd è sempre stato il partito più votato a Sesto, vogliamo proseguire su questa strada. Sarà necessario aprire una fase di ascolto con tutta la città. Il dialogo ci permetterà di stilare il programma elettorale per le elezioni comunali del 2021“, ha proseguito il nuovo segretario.

La politica di Labanca è di apertura verso le altre forze di centrosinistra: “Nel dialogo sono comprese anche le forze politiche che si rifanno ai valori del centrosinistra. Servirà un dialogo franco e chiaro, il cui contenuto dovrà essere discusso all’interno dei nostri organismi. Non decide solo il segretario“. 

Abbiamo un bagaglio di voti che non vogliamo disperdere, anzi vogliamo incrementarlo. Possibilità d’accordo? Al momento non escludiamo niente. Se ci siederemo a un tavolo, prima dovremo parlare di contenuti e poi di nomi. Vogliamo progettare la Sesto dei prossimi anni. Non escludo un incontro col gruppo guidato da Maurizio Quercioli. Anzi, penso sia opportuno. 

Candidato sestese nel collegio alle elezioni regionale? Al momento non ci sono nomi, ma ci stiamo pensando, ci farebbe piacere. Vedremo se ci saranno le condizioni per mettere in atto una candidatura“, ha aggiunto Labanca. 

Una dei temi più dibattuti nella Piana fiorentina è l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. “La situazione è complessa – spiega -. Nell’ultimo documento preparato dal partito qualche mese fa abbiamo chiesto di aprire un tavolo per parlare di questo argomento. Il problema non riguarda solo Sesto. E’ una scelta regionale. Regione, Città Metropolitana e Comuni della Piana devono parlarsi. Al tavolo bisogna dirsi tutto in faccia“. 

Capitolo lavoro. Focus sulla Roberto Cavalli. L’azienda ha deciso di chiudere la sede dell’Osmannoro e 170 dipendenti saranno trasferiti a Milano a partire da settembre 2020. “Al momento non abbiamo proposte – dice Labanca – . La nostra volontà è aprire un canale diretto con le associazioni sindacali e imprenditoriali del territorio. Per quanto riguarda la Roberto Cavalli, il Partito Democratico ha sempre seguito da vicino questa vicenda. Pochi giorni fa Monia Monni e Lorenzo Zambini erano presenti al presidio dei lavoratori”.

A proposito di lavoro, impossibile non parlare della Menarini che realizzerà un polo produttivo nell’area ex Longinotti: “Sono molto contento che la Menarin, di cui sono stato dipendente, abbia deciso di investire a Sesto“. 

Il nuovo segretario del Partito Democratico ha annunciato, infine, una manifestazione contro il razzismo, seppur non entrando nel dettaglio: “In queste settimane si è parlato molto di razzismo. Organizzare un’iniziativa, ovviamente con le dovute misure, potrebbe essere un’opportunità per approfondire le tematiche legate a questo tema“. 

STEFANO NICCOLI

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