Pet a Campi, Gandola (FI): “Salta il medico di notte, pronti a chiedere Consiglio comunale straordinario con assessore Saccardi”

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Paolo Gandola

Quanto sta avvenendo ai danni di Campi Bisenzio è inaccettabile. Se il medico non verrà immediatamente reintegrato, siamo pronti a chiedere un Consiglio Comunale straordinario momometico sul tema, convocando per l’occasione l’Assessore regionale alla Sanità Saccardi. Tutto questo non è che il risultato dell’inerzia e della ridotta incisività dell’amministrazione comunale campigiana, ampiamente inadeguata a tutelare gli interessi della nostra comunità“.

Così Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia che torna ad occuparsi della questione del punto di emergenza territoriale presente a Campi Bisenzio.

Dopo le oltre 30 assenze del medico dal pet durante i mesi estivi – attacca Gandola – da martedì 1 ottobre, il PET di Campi subisce un ulteriore cambiamento radicale che è ipotizzabile perduri fino alla fine dell’anno. L’azienda 118 ha infatti previsto che, stante la cronica carenza di medici, da oggi, tutti i giorni, nel turno dalle 20 alle 8 non sarà più previsto il medico ma unicamente un infermiere. 

La soluzione, da quanto si apprende, è stata individuata per non determinare uno scoperto di dieci giorni su trentuno del medico presso la postazione campigiana del pet. Una soluzione tampone che ci preoccupa. 

Campi Bisenzio, come sempre, purtroppo, continua ad essere considerata l’ultima provincia dell’impero. Non c’è dubbio che la presenza dell’infermiere sia certemente una soluzione più positiva rispetto a lasciare del tutto inoperativa l’ambulanza medicalizzata, ma questo sviluppo adottato di fatto contribuisce a smantellare il nostro punto territoriale di emergenza e, in assenza di una netta ed assoluta presa di posizione dell’amministrazione, di tutto il consiglio comunale, nonché delle associazioni di volontariato interessate, fa presagire nefasti sviluppi per i mesi avvenire.

Forza Italia continua a manifestare la netta contrarietà sulla demedicalizzazione selvaggia in atto che diminuisce drasticamente le possibilità di sopravvivenza dei pazienti critici che attivano il sistema dell’emergenza e mette a rischio la sicurezza degli oltre 46.000 cittadini di cui oltre 5000 ultrasettantenni residenti a Campi, soprattutto per le patologie tempo dipendenti come l’ictus, l’infarto e il trauma maggiore.

A fronte di tutte queste difficoltà, oggettive e riscontrabili da chiunque, è intollerabile la posizione di inerzia dell’amministrazione comunale. Corre l’obbligo di sottolineare – conclude Gandolache solo la figura del medico è legalmente e deontologicamente autorizzata a fare diagnosi e terapie. Se entro i prossimi giorni non saranno adottati immediati correttivi, presenteremo una richiesta di consiglio comunale straordinario monotematico sul tema del mantenimento del punto medicalizzato chiedendo che allo stesso sia convocata anche l’Assessore Regionale alla sanità Saccardi”.

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