Prodotti locali, educazione al cibo, monitoraggio del menù: ecco le novità di Qualità & Servizi per il nuovo anno scolastico

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Da sinistra: Giampiero Fossi, Silvia Bicchi, Monica Roso, Antonio Ciappi, Francesco Dini

Qualità & Servizi riparte dal mangiar sano, dall’educazione al cibo, dalla centralità dei produttori locali e da un nuovo sistema per monitorare il gradimento dei piatti. L’azienda pubblica con sede a Calenzano e di proprietà dei Comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa ha presentato le principali novità per l’anno scolastico 2018-2019, iniziato il 17 settembre scorso.

Il nostro percorso non è statico, è in continua evoluzione. C’è un impatto sempre più importanti con le realtà del territorio. Una delle novità più importanti sarà la distribuzione di frutta locale. Proprio ieri abbiamo preso i primi quintali di mele – ha esordito l’amministratore unico Antonio Ciappi -. Si sta potenziando, inoltre, la parte lattiero casearia. Nuove realtà del Mugello, come nel caso della frutta, si sono fatte avanti. 

Quest’anno abbiamo preparato dei bandi europei con all’interno richieste tecniche sulla qualità dei prodotti. L’obiettivo è superare il problema della rotazione dei fornitori, in contrasto con la filiera corta. 

La novità importante è che abbiamo introdotto, sulla base delle rilevazioni di gradimento, una selezione dei piatti. Abbiamo dato un punteggio di gradimento ai singoli piatti. Tra primo, secondo e contorno bisogna raggiungere una certa percentuale di gradimento. Se i tre piatti proposti non raggiungono il punteggio, bisogna rivedere il menù. Da quest’anno ci saranno dei tablet, abbiamo già effettuato la formazione ai 140 dipendenti che monitoreranno il gradimento dei singoli piatti e annoteranno ciò che ci resta dentro e ciò che non viene distribuito. Nel pomeriggio avremo la situazione aggiornata su un software che svilupperà le statistiche incrociando i dati, dandoci così importanti input che hanno lo scopo di entrare nel merito del servizio. Dando per scontato che il cibo è buono, non è detto che il prodotto venga consumato dai bambini. I motivi di ciò possono riguardare anche l’assistenza che diamo ai piccoli durante il pranzo. L’assistenza è fatta da una parte dai nostri addetti alla distribuzione, dall’altra dal personale della scuola. I primi dati rilevati a mano negli anni scorsi ci hanno dimostrato che un piatto può essere gradito all’85-90% da una classe di una scuola e al 15-10% da un’altra classe dello stesso istituto. Vogliamo avere dati certi con lo scopo di trovare soluzioni giuste per superare il non gradimento dei bambini. Con questi strumenti possiamo crescere tutti insieme.

Per quanto riguarda la parte educativa abbiamo presentato i nostri progetti di laboratorio destinati ai bambini e confermato il progetto triennale ‘Ti voglio bene” con Slow Food che vedrà i bambini accompagnati nel percorso per ottenere un diploma. Inoltre, con il Comune di Campi Bisenzio, Qualità & Servizi ha attivato il progetto ‘Orti e condotta’.

Per quanto riguarda il menù a punteggio, ci vorrà del tempo. Il nostro è un lavoro di assestamento. Chiediamo pazienza per ottenere un buon risultato“, ha aggiunto Francesco Dini, direttore operativo di Qualità & Servizi.

Emergono la cura e l’attenzione che l’azienda ha nello svolgere questo servizio che è primario per le nostre comunità. Qualità & Servizi ci mette anche tanto cuore – ha detto Monica Roso, assessore alle politiche educative del Comune di Campi Bisenzio –. Per noi è diventata una eccellenza. Con questa azienda, l’anno scorso, abbiamo intrapreso un percorso educativo nelle scuole incentrato sul cibo. L’educazione al cibo non può essere fatta solo nei confronti dei bambini, ma anche verso l’amministrazione, i genitori e gli insegnanti. Cambiare approccio nei confronti del cibo è determinante. Con la maggiore attenzione verso la cura del pasto e il rapporto con i dipendenti, l’atteggiamento della commissione mensa è cambiato in questo anno e mezzo“.

Qualità & Servizi, in quanto azienda pubblica, investe nella comunità. E’ stato fatto un salto di qualità sulla parte educativa – le parole di Silvia Bicchi, assessore alla scuola del Comune di Sesto Fiorentino -. Il progetto con Slow Food sposta l’attenzione su temi come la crescita della salute del bambino e la consapevolezza dell’ambiente che ci circonda. C’è molta attenzione sulle aziende locali. Sesto ha investito molto sul mercato di filiera corta. Durante la manifestazione ‘Gnamo’ abbiamo presentato i produttori che, è bene ricordarlo, ci mettono non solo la faccia, ma anche il cuore“.

Sono orgoglioso di far parte di questo team di amministratori che hanno due parole chiave: condivisione e innovazione – ha concluso Giampiero Fossi, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Signa -. Le nostre priorità sono il bene dei bambini e la crescita delle nostre comunità. Il calendario realizzato è il manifesto di quel modo diverso che abbiamo sempre sognato di fare mensa: gradevole, con principi basati sulla filiera corta. I produttori, che prima nessuno conosceva, tornano al centro dell’alimentazione e della crescita dei nostri bambini. Siamo su una strada di non ritorno“.

Il modello di Qualità & Servizi sta avendo successo. Talmente tanto che, sabato 22 settembre, l’amministratore unico Antonio Ciappi sarà al Salone del Gusto a Torino per presentarlo agli addetti ai lavori. Non solo perché l’azienda con sede a Calenzano, invitata al Senato, terrà un seminario rivolto all’Anci. “Queste buone pratiche potrebbero estese a tutti i Comuni italiani“, ha concluso Ciappi.

STEFANO NICCOLI

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