Settembre denso d’impegni per Metropolis Teatro: il programma

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Spazio Metropolis
Foto ripresa dalla pagina Facebook "Metropolis - associazione culturale per il teatro"

Riparte la stagione di Metropolis Teatro con sede in via Gramsci 208 a Sesto Fiorentino. Grazie all’iniziativa “Quinto Social Street” e alla collaborazione col Circolo ACLI Gl’Incontri di Quinto Basso, l’associazione di promozione sociale andrà in scena con quattro spettacoli. L’ingresso è libero. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0554489000 – 3405310083 (Andrea).

Innamorata della libertà

In programma venerdì 4 settembre alle 21.30. Di e con Chiara Meriggi.
Ci sono storie che attraversano la Storia. Storie che si intrecciano con altre disegnando ricami fatti di una quotidianità che profuma di straordinario. Questo accade perché chi le vive ha scelto di ascoltare e seguire la strada del cuore. La storia di Lucia è questo. 1940 – 1945 : Essere donna, avere vent’anni, essere figlia di artisti ambulanti, burattinai ed attori di “piazza”, artista lei stessa e lettrice appassionata. Sogno, immaginario, parola, voce, racconto. Vivendo di poco, sempre in movimento, trasformando il piccolo palcoscenico in una finestra su nuovi orizzonti, Lucia fa del suo mestiere uno strumento potente per incontrare, per far sognare, immaginare, costruire una Storia nuova , facendo Resistenza , regalando alla libertà non solo il cuore ma ogni suo gesto“.

La mamma di tutti. Storia di Marianna Bittini

In programma sabato 5 settembre alle 21.30. Di e con Lorenzo Bittini.
Spesso la storia di una persona viene ricordata solo dai parenti o dagli amici più stretti e dopo un po’ di tempo sfiorisce… ma ciò che per cui ha vissuto Marianna e che ha lasciato alla comunità di Sesto Fiorentino, resterà per sempre. Marianna Bittini, forse, non vorrebbe essere omaggiata, ma è giusto che i bambini di oggi sappiano quello che questa “donnina” è riuscita a fare per tante generazioni di piccoli sestesi e non”.

Mi chiamavano tutti Jack

In programma giovedì 17 settembre alle 21.30. Di e con Tommaso Parenti.

Il racconto della battaglia di Valibona. Niente scene, niente costumi, solo la potenza del racconto e del ricordo. I muri parlano. Le case, i sassi sussurrano. Anche gli alberi raccontano e non dimenticano. Mai. Ezio il Natale lo passa in famiglia, come tutti. Ma la mattina la dedica a se stesso. Si fa portare da suo nipote alle Croci di Calenzano e poi, una volta alla fonte, passeggia, da solo, nei boschi della Calvana, fino ad arrivare in quella valle. La valle che parla più di tutti gli alberi, di tutti i muri, di tutti i sassi. Ezio si siede ed ascolta. E ricorda, col vento che gli accarezza la faccia, quegli anni terribili ed affascinanti. Ricorda le voci, dei suoi compagni, dei fascisti che urlano, ricorda gli sguardi, di terrore, sgomento. Ricorda il freddo della montagna in Gennaio. Lanciotto, Carlino, Teotiste, Ciccio La Rosa, Nandino…. dove siete ? Scappate !!! arrivanoooooooo….. Ezio piange, come ogni anno, avvolto da quei ricordi. E’ tutto come allora. Ed invece sono passati tanti anni. Adesso Ezio ha 82 anni, la pelle avvizzita dagli anni e dai pensieri. Le mani artritiche e doloranti che non riescono più a disegnare e dipingere come una volta, gli occhi velati dalla nebbia dell’età ma ricorda bene di quando lo chiamavano tutti Jack”.

Manahe

In programma sabato 19 settembre alle 21.30. Con Alessandro Vanni, Martina Calamai, Paola Cecchini, Ilaria Ulivieri, Ilaria Gori, Eleonora Bassanti, Lorenzo Bittini, Tommaso Parenti e Carlo De Dominicis.


Non solo perché sabato 5 e sabato 12 settembre alle 20.30, grazie all’iniziativa “Viviamo la Calvana” e alla collaborazione con l’Associazione “I Birboni” è in programma, per la prima volta a Valibona Museo della Resistenza, lo spettacolo “Mi chiamavano tutti Jack“, di e con Tommaso Parenti. L’ingresso è gratuito. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 392 6710082 – 3391498938.

 

 

 

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