La partecipazione del Comune di Sesto Fiorentino al bando del Ministero dell’Interno per il potenziamento della videosorveglianza urbana rappresenta una chiara vittoria politica per chi, da anni, si batte per la sicurezza dei cittadini. A rivendicare questo cambio di rotta dell’amministrazione è la lista civica Via Nova, guidata dal consigliere Daniele Brunori, che evidenzia però le contraddizioni e i ritardi della maggioranza.
“Accogliamo con favore la partecipazione al bando ministeriale – commentano gli esponenti di Via Nova – ma non possiamo non sottolineare la contraddizione politica di questa maggioranza. Già nella passata consiliatura il consigliere Brunori aveva presentato ripetute interrogazioni e mozioni per chiedere l’installazione di nuove telecamere e sistemi di lettura targhe nei punti nevralgici della città. Proposte che la maggioranza ha puntualmente e sistematicamente bocciato in aula, liquidando la questione sicurezza come un problema inesistente. Oggi, finalmente, sono costretti a smentire se stessi e a rincorrere i nostri programmi elettorali pur di non perdere i finanziamenti del Viminale”.
“A parte le mozioni e le interrogazioni presentate negli anni, non stiamo certo rivendicando oggi queste proposte a cose fatte. Di telecamere e della necessità di avviare uno studio di fattibilità avevamo parlato pubblicamente e ampiamente anche il 23 giugno scorso, sulla stampa, indicando con chiarezza interventi e priorità. Le nostre proposte erano quindi sul tavolo da tempo, nero su bianco e pubblicamente. Fa piacere che oggi l’Amministrazione sembri finalmente intenzionata a muoversi nella stessa direzione: resta da capire perché, per arrivarci, si sia dovuto aspettare così tanto.”
La lista civica sottolinea come il modus operandi dell’amministrazione comunale sia caratterizzato da una costante “politica del rinvio” che penalizza i quartieri non solo sul fronte della sicurezza, ma anche su quello della manutenzione ordinaria e della mobilità quotidiana, portando l’esempio della frazione di Padule.
“L’improvviso attivismo della Giunta sulle telecamere ricorda molto da vicino quanto sta accadendo per la questione dei ponticini pedonali di Padule, rimasti inaccessibili e sbarrati da oltre un anno nell’indifferenza generale – prosegue la nota di Via Nova. – Parliamo di infrastrutture quotidiane fondamentali per i residenti: la passerella pedonale in legno sul canale di cinta orientale, fra piazza dei Macchiaioli e la Scuola d’infanzia Lorenzini, e quella sul fosso affluente del canale di cinta orientale, fra via Chini e via Signorini.
Per mesi abbiamo sollecitato interventi per restituire queste due strutture ai sestesi, ricevendo solo silenzi. Ora che il Comune sembra finalmente intenzionato a metterci mano, assistiamo all’ennesimo film già visto: l’amministrazione si muove solo dopo le nostre pressanti denunce e il forte malcontento dei residenti, spacciando per straordinario ciò che è ordinaria amministrazione accumulata con mesi di ritardo”.
Via Nova conclude garantendo il massimo controllo sui tempi di realizzazione di entrambi i fronti: “Vigileremo con estrema attenzione affinché i fondi per la videosorveglianza vengano effettivamente intercettati e tradotti in realtà, e monitoreremo passo dopo passo i lavori per la riapertura dei ponticini di Padule. I cittadini di Sesto Fiorentino meritano risposte concrete e immediate, non un’amministrazione che si attiva solo quando viene messa all’angolo dall’opposizione”.



