Sesto Fiorentino non è una città allo sbando. Ma è sbagliato raccontare una realtà che i cittadini non riconoscono.
Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: più furti, più degrado, più insicurezza percepita. E soprattutto una sensazione sempre più diffusa: quella di essere stati lasciati soli. La sinistra, al governo del territorio da decenni, continua a minimizzare.
Si rifugia nei numeri, nei report, nelle percentuali.
Ma la sicurezza non è solo una statistica: è la vita quotidiana delle persone. È la paura di rientrare tardi la sera, la serranda abbassata prima del previsto, le segnalazioni che restano senza risposta. Noi non accettiamo tutto questo.
Da candidato sindaco del centrodestra, con una visione chiara e concreta, lo dico senza ambiguità: la sicurezza tornerà a essere una priorità assoluta.
Serve ristabilire il principio di legalità. Non esistono “piccoli reati” da tollerare. Spaccio nei parchi, vandalismi, occupazioni abusive, degrado urbano: sono segnali di uno Stato che arretra. E quando lo Stato arretra, l’illegalità avanza.
Noi faremo l’opposto. Più controlli sul territorio, con una polizia municipale finalmente messa nelle condizioni di operare al meglio. Più pattugliamenti serali e notturni. Più coordinamento con le forze dell’ordine. La presenza dello Stato deve tornare visibile e concreta. Investiremo in un sistema di videosorveglianza moderno ed efficace, non come operazione di facciata, ma come strumento reale di prevenzione e intervento.
E poi basta degrado. Una città curata è una città più sicura. Interverremo su illuminazione, manutenzione e decoro urbano, perché il rispetto degli spazi pubblici è il primo passo per il rispetto delle regole. Ma soprattutto cambieremo metodo.
Ascolteremo davvero i cittadini, non solo in campagna elettorale. Comitati, famiglie e commercianti torneranno a essere interlocutori centrali. Chi vive i quartieri ogni giorno conosce i problemi meglio di chi li osserva da un ufficio. Questa non è una battaglia ideologica.
È una battaglia di buonsenso. Sesto Fiorentino ha tutte le carte in regola per essere una città sicura, vivibile, orgogliosa. Ma serve un cambio di passo. Serve coraggio. Serve dire le cose come stanno e agire di conseguenza. Noi siamo pronti. Perché la sicurezza non è un favore. È un diritto. SICUREZZA. ORDINE. RISPETTO. BASTA MINIMIZZARE.
A Sesto Fiorentino i cittadini chiedono una cosa semplice: vivere tranquilli. Più furti. Più degrado. Più insicurezza. E una politica che finge di non vedere.
NOI DICIAMO BASTA. Più controlli sul territorio. Più pattugliamenti serali e notturni. Videosorveglianza efficace. Tolleranza zero contro illegalità e degrado. LA SICUREZZA NON SI RACCONTA. SI GARANTISCE. Ridaremo presenza, ascolto e rispetto ai quartieri.
Perché una città sicura è una città libera.
CAMBIAMO PASSO. ORA.
Segreteria Stefania Papa Sindaco



