Sversamento nel Rimaggio, Arpat: “Scarti della frangiatura delle olive”

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Palancola 2
Tuttosesto

Alla fine della mattinata di giovedì 5 novembre 2020, il numero verde di ARPAT ha ricevuto diverse chiamate di cittadini che segnalavano una colorazione anomala delle acque del torrente Rimaggio, nel comune di Sesto Fiorentino all’altezza del Ponte alla Palancola in Via Redini.

Nel primo pomeriggio, tecnici di ARPAT hanno svolto un sopralluogo nella zona, insieme all’Ufficio ambiente del Comune, riscontrando un’evidente contaminazione delle acque del torrente ancora in atto. Sono stati acquisiti campioni dell’acqua per sottoporle alle analisi di laboratorio.

Percorrendo il terreno lungo il fiume, la colorazione anomala era visibile per un tratto di oltre un chilometro. Risalendo a monte della zona delle segnalazioni è stato individuato il punto d’inizio della contaminazione, tuttavia le condizioni delle sponde del torrente in quel tratto, ripide e coperte di vegetazione, non hanno consentito di accedere all’alveo del torrente per individuare al momento le possibili fonti del problema.

Sono state svolte anche verifiche all’interno di un frantoio posto in prossimità del punto di inizio della colorazione del torrente, senza tuttavia trovare evidenze di sversamenti in atto.

Le attività ispettive sono proseguite venerdì 6 novembre, in collaborazione con l’Ufficio ambiente del Comune e il Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno, che è intervenuto per realizzare un accesso in sicurezza all’alveo del fiume. La contaminazione era ancora visibile, anche se molto diminuita, e non c’erano sversamenti in atto nell’alveo.

Dal punto di vista organolettico la problematica deriva evidentemente da scarti della frangiature delle olive. Le acque del tratto di torrente a monte del frantoio erano limpide ed il letto del fiume appariva pulito.

Nelle aree circostanti la zona di inizio della contaminazione non vi erano segni di dispersione di sanse e/o acque di frangitura che potessero far risalire alle modalità con cui era avvenuto lo sversamento nel torrente

Nelle briglie a valle erano presenti diverse decine di carcasse di pesci morti.

Nelle aree circostanti la zona di inizio della contaminazione non vi erano segni di dispersione di sanse e/o acque di frangitura che potessero far risalire alle modalità con cui era avvenuto lo sversamento nel torrente.

ARPAT

P.S.: la foto non si riferisce a quanto descritto nel comunicato stampa

 

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