Videosorveglianza, Brunori (Lega): “Falchi è l’ultimo giapponese nella giungla”

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Lo scorso giovedì 28 luglio si è tenuto il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino. Durante la seduta il gruppo consiliare della Lega ha presentato l’interrogazione avente ad oggetto “Vigili di prossimità e videosorveglianza per contrastare l’aumento della criminalità nel comune di Sesto Fiorentino“. Su questo tema si esprime così il capogruppo del Carroccio Daniele Brunori:

Si è confermato tale anche stavolta il sindaco Falchi nel goffo attacco all’utilità delle telecamere durante il consiglio comunale del 28 luglio scorso e sulle colonne delle edizioni locali dei giornali.

In Italia ormai i sistemi di videosorveglianza sono adottati da un numero sempre crescente di amministrazioni, senza distinzioni di colore politico.

Solo Sesto Fiorentino, a mo’ di soldato nipponico della seconda guerra mondiale, rimane sulla propria posizione senza capire che il mondo è cambiato, che la tecnologia e le esigenze dei cittadini sono cambiate.

Il nostro Consigliere Abate ha portato dei dati (una media di 6 denunce al giorno!) che sono preoccupanti, con un evidente incremento rispetto al 2020. La risposta del Sindaco? Il 2020 è anno pandemico, non conta. Peccato che qualche consiglio fa, proprio commentando la nostra mozione per l’installazione delle telecamere (che – non ci stancheremo mai di ripetere – anche il PD pre-folgorazione sulla via di Damasco, chiedeva a gran voce) la maggioranza si fosse piaggiata dei reati in calo nel 2020 rispetto al 2019. Che se ne sono accorti ora che il 2020 ha visto il terribile lockdown? Ma diciamo di non voler considerare soltanto i dati.

Noi crediamo che di fronte ad una decisione importante come quella dell’installazione di sistemi di videosorveglianza, un buon amministratore dovrebbe chiedersi: le telecamere aiutano le forze dell’ordine e la polizia municipale nel loro lavoro? Le telecamere possono dare un senso di tranquillità e protezione ai cittadini?
Poiché la risposta alle due domande è la medesima ed è un convinto “Sì”, non si dovrebbe perdere ulteriore tempo e procedere all’installazione di sistemi di videosorveglianza, a partire dalle zone più sensibili della città.

Ci permettiamo quindi un appello al nostro sindaco: nei prossimi giorni, lasci perdere le arrampicate sulle statistiche (e sugli specchi), pensi al bene dei cittadini.
Che poi – come recita un detto americano – “statistics don’t lie, but liars use statistics”.

Facciamo un passo indietro. Per completezza d’informazione riportiamo anche le dichiarazioni del sindaco Lorenzo Falchi che potete ascoltare nel video qui sotto da 4:44 in poi (punto 15 all’ordine del giorno):

“Nel 2020 i dati non si sono ridotti miracolosamente. Si sono ridotti, non tanto e non solo per la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ma soprattutto perché eravamo chiusi in casa. Questo è un elemento incontrovertibile. 

(…)

Secondo aspetto. Se il consigliere Abate non crede ai dati sui vigili di prossimità, allora eviti di chiedermeli. Non so cos’altro fare“.

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