Fare X Sesto: “Referendum, la maggioranza dei sestesi la pensa diversamente dal consiglio comunale”

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Prosegue il dibattito sui risultati del referendum costituzionale del dicembre scorso. Sull’argomento è intervenuto anche Francesco Fastellini di Fare X Sesto che sottolinea come la maggioranza dei sestesi abbia votato in contraddizione con il pronunciamento del consiglio comunale.

Di seguito il comunicato stampa:

“Il risultato del referendum non porterà certo a far dimettere un sindaco eletto sei mesi fa, però a perdere giornate di consiglio comunale su questo tema e a votare atti con l’80% per il NO al referendum in consiglio è stata la sua maggioranza.

Se infatti Il referendum a livello Nazionale ha decretato in maniera netta la vittoria del No, ci sono aspetti legati al voto del nostro comune che vanno affrontati.

L’altissima affluenza alle urne che ha superato l’80% degli aventi diritto al voto dimostrando l’elevato senso civico del popolo Sestese, ed il risultato, anche questo netto, infatti il Si ha vinto con quasi il 58% e con 17.159 cittadini Sestesi che hanno riposto nella riforma costituzionale la speranza di cambiare il nostro paese in meglio. Questo voto ha completamente ribaltato quanto deliberato dal nostro consiglio Comunale che ha discusso e votato nella seduta del  22 settembre la Riforma con un No “Bulgaro”, votato dall’80% dei consiglieri, di maggioranza e opposizione”. Lo dichiara Francesco Fastellini, responsabile del movimento Fare X sesto.

“Su un tema fondamentale come la Riforma della nostra Costituzione la maggioranza dei Sestesi la pensa diversamente e quindi non è rappresentata, se non da una esigua minoranza, nel consiglio comunale. Trovo riduttivo da parte dei rappresentanti del No parlare dell’intelligenza dei propri “elettori” mentre quelli del Si, cioè la maggioranza dei Sestesi, non hanno capito cosa diceva la riforma.

Da queste elezioni in sostanza emerge la necessità da parte della nostra Giunta ma anche dei Consiglieri di stare un po’ meno dentro le segreterie dei loro partiti portando avanti la loro “idea di Bene”, e stare di più tra la gente, tra i cittadini, ascoltandoli, e magari cercando di capire davvero come la pensano, dall’altro lato noi cittadini non possiamo più delegare ma dobbiamo portare il nostro contributo costruttivo, perché si costruisce e si cresce solo dal Dialogo e dal Confronto, dal prendere sul serio i bisogni e le necessità della nostra comunità”.

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