30 ottobre 1859 – Le prime elezioni amministrative

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Sesto com'era

SESTO GIORNO PER GIORNO

30 ottobre 1859 – Le prime elezioni amministrative

Nell’aprile 1859, nell’imminenza della seconda Guerra di Indipendenza, Leopoldo II di Lorena abbandonato, oltre che dalla popolazione, anche dall’esercito, lasciò pacificamente Firenze e pose fine al Granducato di Toscana.

A seguito di questi eventi si formò il Governo provvisorio della Toscana guidato da illustri cittadini fiorentini come Bettino Ricasoli, Cosimo Ridolfi, Enrico Poggi e Ubaldino Peruzzi.

Il 30 ottobre dello stesso anno il governo indisse le prime elezioni amministrative. La legge, di tipo censitario, prevedeva che solo gli uomini con una rendita imponibile di almeno 90 lire potessero esercitare il diritto di voto.

A Sesto su una popolazione di più di diecimila persone erano solo in 359 ad avere questi requisiti. A dimostrazione della scarsa abitudine al voto, alle urne si recarono però solo in 109. Si trattava di una percentuale più bassa della soglia minima prevista dalla legge per cui la settimana successiva si tornò alle urne.

Alla fine furono eletti 18 consiglieri comunali che a loro volta scelsero i sei Priori che andarono a costituire il Magistrato, una sorta di Giunta ante litteram. Il Gonfaloniere fu invece nominato dal Governo Provvisorio con il decreto del 22 dicembre 1859. La carica fu ricoperta dal Marchese Lorenzo Ginori Lisci già Gonfaloniere al tempo del Granducato. In virtù della sua carica politica, ma anche in qualità di grande possidente terriero e di proprietario della Manifattura Ceramica avrebbe indirizzato lo sviluppo di Sesto nei decenni successivi.

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