Gandola (FI): “Bene il calo del numero dei migranti. Priorità ai campigiani in difficoltà”

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Quanti sono oggi i migranti presenti a Campi Bisenzio ed ospitati presso le diverse strutture dislocate in Città? A porre la domanda in Consiglio comunale tramite la presentazione di una specifica interrogazione è stato Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia che da tempo segue con puntualità l’evolversi dell’accoglienza a Campi Bisenzio.

A rispondere è stato l’Assessore Ricci il quale ha informato che il numero totale dei migranti oggi ospitati a Campi Bisenzio è pari a 61. Numero già destinato a salire visto l’arrivo a Capalle di 4 migranti e 5 bambini per un totale di 70 migranti contro gli 84 precedentemente presenti.

L’assessore ha poi precisato che presso l’ex casello idraulico di Piazza Matteotti sono ospitati, dal Novembre scorso, 16 migranti e 4 donne migranti insieme a 5 bambini sono arrivati in queste ore a Capalle ospitati presso la Parrocchia.

Invero, ha precisato ancora l’Assessore, i centri di accoglienza straordinaria presenti a Campi sono oggi cinque e il calo degli ospiti attualmente presenti è dovuto al mancato rinnovo delle convenzioni con i tre Cas che fino a Giugno operavano nella frazione di Santa Maria.

Noi di Forza Italia, dichiara Gandola, non possiamo che essere sollevati del calo del numero di migranti presenti a Campi stante l’importante emergenza sociale ed abitativa che riguarda i nostri residenti. Noi crediamo che prima si debba pensare ai nostri concittadini senza casa , in lista di attesa per un tetto, sotto sfratto ed in difficoltà.

Il business della gestione dell’immigrazione oramai è sotto gli occhi di tutti; i cittadini, infatti, hanno compreso benissimo che dietro l’accoglienza dei migranti non vi è alcuna straordinaria solidarietà, ma un vero e proprio mercato visto che lo Stato riconosce ad ogni amministrazione comunale che accoglie i migranti 500 euro a persona e nel 2016 il Comune di Campi ha ricevuto ben 38.500 euro.

L’emergenza immigrati è cosi divenuta ipocritamente la nuova attività di business nazionale, non solo per i privati e le cooperative, ma anche per i Comuni, continua Gandola.

Una situazione, questa, che rischia di minare dalle fondamenta il nostro sistema sociale e di destabilizzare per sempre il nostro sistema di welfare.

Per queste ragioni, non appena saremo al Governo dell’Italia, toccherà al centrodestra mettere in pratica politiche di estremo rigore che tenderanno a creare le condizioni per dare avvio ad un vero e proprio nuovo “Piano Marshall” a guida europea diretto ai Paesi del sud del mediterraneo, per dare aiuto e protezione alle persone proprio nei loro Paesi di origine.

 

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