“Sfogliando vecchi giornali”: il Teatro Tenda di Sesto

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Finiscono gli anni ’70, ma non si esaurisce la voglia di musica dei giovani. In Italia torna finalmente l’era dei grandi concerti ma scarseggiano gli spazi. Soprattutto quelli coperti.

A Firenze il Palazzetto dello Sport è ancora poco più di un cantiere e il Teatro Tenda sull’Arno (pur famoso per essere stato immortalato sulla copertina del doppio album dal vivo di Fabrizio De Andrè e PFM) dispone di soli 1.600 posti a sedere. Nel capoluogo toscano si avverte l’esigenza di una nuova e più capiente struttura.

Come per i grandi concerti all’aperto a prendere l’iniziativa sono, allora, le Radio libere (Centofiori e Controradio, una volta tanto unite negli intenti) e le associazioni di volontariato Arci, Aics, Flog CAM etc. che “sfruttano” anche la buona disposizione nei confronti degli interessi dei giovani del sindaco di Sesto Elio Marini che concede uno spazio lungo il viale Ariosto.

L’8 gennaio 1981 sarà così inaugurato il Teatro Città, un tendone da 5.000 posti acquistato da Daniele Togni. Il giorno dopo, nel nuovo teatro, si esibirà il cantautore modenese Pierangelo Bertoli. Per la fine del mese è previsto il concerto di Enzo Jannacci.

L’esperienza del Teatro Città a Sesto, come previsto, fu breve. Firenze si dotò, abbastanza rapidamente, di nuovi spazi e migliorò quelli già a disposizione, ma per la nostra città rappresentò un momento di crescita e un’esperienza positiva soprattutto per i giovani.

Sfruttando al massimo la fantasia potremmo dire che essa conteneva già i prodromi di iniziative come quelle rappresentate nella tensostruttura riscaldata durante le recenti feste natalizie.

I ricordi personali mi riportano all’emozione per l’acquisto di un biglietto per il concerto di Antonello Venditti. Durò poco (l’emozione). Il concerto fu cancellato per una bronchite che aveva colpito il già celebre cantautore romano.

DANIELE NICCOLI

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