14 dicembre 1918 – La prima del Gianni Schicchi

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Firenze 365

Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

14 dicembre 1918 – La prima del Gianni Schicchi

 Nel XXX canto dell’Inferno Dante incontra i dannati che in vita, per ottenere un beneficio, hanno finto di essere persone diverse. Per la legge del contrappasso queste anime, dopo aver sfigurato, la verità si trovano all’inferno sfigurati nei corpi:

quant’io vidi in due ombre smorte e nude,

che mordendo correvan di quel modo

che ’l porco quando del porcil si schiude (Dante Alighieri)

Fra queste anime dannate Dante incontra Gianni Schicchi che in vita si era sostituito a Buoso Donati giusto il tempo per dettare ad un notaio un testamento con il quale assegnava una giumenta a Simone nipote dello stesso Buoso e suo amico.

E l’Aretin che rimase, tremando 
mi disse: «Quel folletto è Gianni Schicchi, 
e va rabbioso altrui così conciando (Dante Alighieri)

 Nel secondo decennio del Novecento, Giacomo Puccini, reduce dalla collaborazione con Giuseppe Adami per la realizzazione a tinte fosche del Tabarro, pensò di musicare un argomento più vivace e divertente e così, grazie ad una strofa comica, convinse il paroliere, Giovacchino Forzano, a lasciar perdere la favola cui si stava dedicando e a raccontare in maniera scherzosa la storia di Gianni Schicchi.

Dopo il tabarro in tinta nera
sento la voglia di beffeggiare.
Lei non si picchi
se faccio prima quel Gianni Schicchi (Giacomo Puccini)

 La prima dell’Opera si tenne il 14 dicembre 1918 al teatro Metropolitan di New York. Pur non essendo una delle opere maggiori del maestro di Torre del Lago, Gianni Schicchi è stato rappresentato nei più importanti teatri del mondo dove ha portato un po’ dello spirito burlone fiorentino.

 E di val d’Elsa giù dalle castella
ben venga Arnolfo a far la torre bella!
E venga Giotto dal Mugel selvoso,
e il Medici mercante coraggioso!
Basta con gli odi gretti e coi ripicchi!
Viva la gente nova e Gianni Schicchi! (Giovacchino Forzano)

DANIELE NICCOLI

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