23 novembre 1862 – Un chirurgo per Garibaldi

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Firenze 365

Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

23 novembre 1862 – Un chirurgo per Garibaldi

A distanza di due anni dalla Spedizione dei Mille, Garibaldi tornò di nuovo in Sicilia con l’intenzione di arruolare un esercito di volontari pronti a marciare sulla città eterna. Roma o morte fu il giuramento pronunciato a Marsala. Di tutt’altro avviso era però il governo italiano pronto a evitare l’incidente diplomatico con la Francia che proteggeva Pio IX.

Furono così inviate a sud delle truppe con il preciso ordine di fermare Garibaldi. Lo scontro fratricida avvenne sull’Aspromonte il 28 giugno 1862. Durante il combattimento l’eroe dei due mondi, che si frappose fra le due linee per evitare lo scontro, rimase ferito ad un’anca e al malleolo. Senza nessun riguardo da parte degli ufficiali del regio esercito, fu immediatamente arrestato e trasportato a La Spezia. Era però necessaria l’estrazione della pallottola che aveva ferito Garibaldi e così fu chiamato da Firenze l’illustre professor Ferdinando Zannetti. Questi aveva già partecipato alla Prima Guerra d’Indipendenza prendendo parte alla battaglia di Curtatone e ottenendo la medaglia d’oro al valor militare. In più, nel breve periodo della Repubblica Toscana aveva assunto il comando della milizia. Era, insomma, anche un patriota di provata fede. L’operazione si tenne a Pisa il 23 settembre 1862 ed evitò l’amputazione al generale.

Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba
Garibaldi che comanda
Che comanda il battaglion

Se il buon esito dell’operazione fu accolto con soddisfazione da tutti i patrioti italiani, lo stesso non si può certo dire di quel gesuita che pensò bene di inviare al professore questa lettera:

Che tu sia stato sempre un impostore e un rosso lo mostrasti nel ’48 facendo di tutto per far salire al potere quei due iniqui di Guerrazzi e Montanelli. Ti sei palesato il medesimo farabutto facendo tanto [… illeggibile] a quell’assassino di Garibaldi. E dico assassino perché un uomo che tradisce il suo re non merita altro che il titolo di assassino

Meno male che non c’era ancora Facebook, altrimenti chissà cosa avremmo dovuto leggere.
Come tanti altri patrioti Zannetti aderì alla Massoneria a Firenze nel 1861 era nata la loggia Concordia n° 110. Il professore si iscrisse l’anno successivo e ne diventò il Maestro nel 1870. Nel frattempo alcuni rappresentanti della Concordia avevano partecipato all’assemblea costituente del Grande Oriente Italiano di cui Garibaldi era stato dichiarato primo libero muratore.

DANIELE NICCOLI

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