Rifondazione Comunista: “Da governo 280 milioni per aeroporto Firenze? Notizia grave, se confermata”

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Aeroporto di Firenze Peretola

23 maggio. 280 milioni freschi freschi per il nuovo aeroporto di Firenze. Se fosse così sarebbe gravissimo e sconvolgente. Ricostruiamo. La ministra dei trasporti De Micheli (PD) stamattina al TG1 annuncia venti miliardi per sbloccare le cosiddette grandi opere e nelle settimane scorse che lo scalo fiorentino fosse fra le priorità del partito di governo è stato da più parti esplicitato. Sul sito del ministero è pubblicata una cartina che, e al punto 12 indica il nuovo aeroporto di Firenze, con quella dotazione economica, rimbalzata sul mondo dei social come supporto alla notizia.

Lo diciamo subito, per la farraginosità e la scarsità di info in merito – e la dubbia correlazione fra la cartina in questione e l’annuncio del ministro di oggi, la “notizia” deve trovare conferma, ma due riflessioni si possono fare. La prima, che il governo continua col suo sguardo al passato come ricetta prioritaria per il rilancio del paese. In un momento come questo stanziare 20 miliardi per grandi infrastrutture tutte o quasi basate sul cemento e sull’impatto ambientale per uno sviluppismo purchessia è profondamente errato. Che ne è della priorità del welfare – che produce anche occupazione e reddito –, del cosiddetto green new deal, delle tante piccole e diffuse opere sul territorio che producono occupazione ma che servono anche a difendere un paese fragile come il nostro? Insomma siamo ancora ad un idea di modello di sviluppo vecchia e già vista, per decenni, e una  grande occasione persa perché questo periodo tragicamente eccezionale portasse finalmente ad una svolta.

La seconda riflessione è ovvia: se nonostante sentenze definitive, il buon senso, il periodo storico non certo favorevole ai grandi spostamenti in aereo, la necessità di ripensare le città ecc si dessero 280 milioni di euro per un opera morta e finalmente sepolta, saremmo veramente ad una spudoratezza in favore dell’interesse particolare da richiedere una mobilitazione popolare senza precedenti. Sarebbero queste – se confermate – le priorità del pd, di Renzi&C,  dei 5 stelle (e degli altri alleati di governo) anche di fronte ad una necessità di svolta evidente che la pandemia ha reso ancora più urgente? Sarebbero veramente fuori non dalla politica, ma dalla storia. Ne varrebbe la pena, per avere il plauso di Corporation America e di Confindustria? Noi certamente non molleremo nel contrastare questa opera inutile, costosissima e dannosa che qualche potere forte fa risorgere ogni volta, una sorta di Araba Fenice dell’iniquo e dell’ingiusto.

Rifondazione Comunista Toscana

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