“Sesto in barattolo”: pulisci la città e la conosci meglio

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Sesto in barattolo

Girando per Sesto vi sarà capitato di notare, in prossimità di alcuni negozi, questo singolare barattolo. Si tratta di un contenitore di mozziconi di sigarette che ha un duplice obiettivo.

Il primo è quello di ripulire le strade dalle “cicche” ed è frutto della collaborazione fra Alia, Postini e Fiorentini e il Consorzio Ricrea che hanno stipulato un protocollo d’intesa con Confindustria, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e CNA

L’iniziativa “Sesto in barattolo”, appare più che opportuna visto che si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette.

Per questo speriamo di vedere moltiplicato il numero dei barattoli rossi nel centro cittadino ma non solo.

Il secondo obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare la città. Per questo sul ‘posacenere’ è stato affisso un Qrcode grazie al quale si più accedere a una pagina su cui sono riportate curiosità del nostro territorio.

Sesto in barattolo

Tra queste anche quelle tratte da tre libri di storia locale editi da apice libri:

Tutto quello che avreste sempre volto sapere su…Sesto di Elena Andreini e Francesca Gambacciani

Nella speranza che troviate di vostro gradimento quanto scritto in questi libri prendiamo ancora spunto da Sesto Fiorentino. I gironi della nostra storia  e dalla giornata del Primo Maggio per ricordare la figura di Giuseppe Pescetti che amava  festeggiarlo in Palastreto

“Giuseppe Pescetti fu il primo deputato socialista toscano eletto al Parlamento. In virtù dei successi ottenuti i lavoratori sestesi, in quel 1897, celebrarono, per la prima volta, il primo maggio astenendosi dal lavoro. Stando a quanto riportato da La Martinella dell’8 maggio 1897 anche la Richard-Ginori quel giorno rimase chiusa”
(pag. 60 di Sesto Fiorentino. I giorni della nostra storia)

 

 

 

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