18 novembre 1881 – Nasce la banda dei Solerti

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Sesto com'era

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18 Novembre 1881 – Nasce la banda dei Solerti

Secondo un’antica testimonianza all’inizio dell’Ottocento, in occasione dell’annessione della Toscana all’Impero napoleonico, a Sesto esisteva già una banda musicale che partecipò ai festeggiamenti più o meno spontanei della popolazione.

Probabilmente si trattava di una fanfaretta con pochi strumenti, ma che contribuì a smuovere la passione per la musica nei cittadini sestesi visto il fervore degli anni successivi.

Subito dopo l’Unità d’Italia la formazione e lo scioglimento di bande musicali attive sul territorio erano temi quasi all’ordine del giorno. La scarsa organizzazione era il motivo principale di tale precarietà, ma spesso contribuivano all’instabilità anche i dissidi politici.

Famoso fu quello che condusse alla scissione della banda Municipale. I cattolici che ne facevano parte, contrari alla politica governativa, diedero vita alla banda dei “Bianchi” che ebbe sede nei locali de “Lo sdrucciolo” in via Salviati, mentre gli scissionisti, animati da sentimenti antipapalini tipicamente risorgimentali, formarono la banda dei Solerti. Fu una rottura che mise a rischio il benessere di alcune famiglie visto che nell’ambito dello stesso nucleo c’era chi suonava da una parte e chi dall’altra. Il 21 giugno 1882, a Settimello, si arrivò addirittura allo scontro fisico.

La Banda dei Solerti nacque ufficialmente il 18 novembre 1881. Nei primi tempi le prove si tenevano presso un locale dell’Accademia dei Fidenti all’interno del Teatro Niccolini, ma prestò la banda si dotò di una sede propria in piazza IV Novembre.

A parlare di Banda dei Solerti a Sesto si rischia di non essere compresi neanche dalle persone più anziane che invece hanno bene in mente la Banda dei Gobbi. In realtà si tratta della stessa istituzione, ma i vecchi sestesi vollero ribattezzare la loro banda sulla base della consuetudine dei musicanti di portare al Monte dei Pegni gli strumenti alla fine della stagione musicale per ottenere un prestito. Con questa operazione si diceva che gli strumenti, che sarebbero stati recuperati alla ripresa delle attività musicali, venivano messi in “gobbo”. Questo è anche il motivo, per chi non lo sapesse, per cui piazza IV novembre a Sesto è conosciuta come piazza de’Gobbi.

Quando il fascio, con un atto d’imperio, s’impadronì della sede della Società, la banda, da sempre animata da spirito libertario, si sciolse definitivamente. Secondo racconti dell’epoca ciò sarebbe successo, paradossalmente, il 25 luglio 1943, giorno della caduta di Mussolini.

Nel 1979 per iniziativa di Plinio Cirri e Pasquale Safina fu ricostituita la Banda Musicale di Sesto Fiorentino tuttora in attività.

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