26 ottobre 1884 – Inaugurazione del Cimitero Comunale

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26 ottobre 1884 – Inaugurazione del Cimitero Comunale

La questione del cimitero di Sesto si è trascinata per circa trent’anni, nell’Ottocento, prima di trovare una soluzione definitiva.

L’incremento demografico e, allo stesso tempo, l’elevato tasso di mortalità avevano indotto il granduca Pietro Leopoldo ad affrontare il problema delle sepolture già alla fine del Settecento. Le esalazioni che emanavano dalle tombe murate nelle chiese tutte le volte che si rendeva necessaria la loro apertura per una nuova tumulazione, era diventato un problema d’igiene pubblica. Per questo furono promulgate numerose leggi che avrebbero dovuto regolamentare in modo diverso le sepolture. Per molti anni, soprattutto a Sesto, tali leggi rimasero inapplicate sia per le resistenze apposte dalla Chiesa sia per le credenze popolari che volevano i morti murati e non sepolti.

Sesto si adeguò parzialmente alle leggi leopoldine solo nel 1835 con la realizzazione del cimitero nell’attuale area di piazza del Mercato. Con l’Unità d’Italia e l’ulteriore sviluppo demografico il problema si ripresentò in tutta la sua gravità. Le leggi sulla sanità pubblica del 1865 resero, di fatto, il vecchio cimitero fuori legge per cui la classe politica dovette affrontare il problema del suo spostamento.

Il primo a porre la questione fu il consigliere Enrico Giorgi De Pons che propose al Comune anche l’acquisto (guarda il caso) di un suo terreno in prossimità del torrente Gavine. Lo spostamento, a suo dire, sarebbe stato necessario per motivi di salute pubblica “tanto più in caso di epidemia collerica”.

Il dibattito politico dei successivi dieci anni s’incentrò su due questioni fondamentali: l’opportunità della realizzazione di un cimitero comunale unico al posto dei cimiteri parrocchiali, e la sede del cimitero stesso.

Erano argomenti su cui si giocavano sia gli interessi dei proprietari dei terreni individuati sia quelli delle parrocchie e delle confraternite a loro collegate

Alla fine l’idea del cimitero unico comunale uscì formalmente sconfitta, perché le frazioni principali continuarono ad avere i loro cimiteri, ma in realtà si realizzò concretamente nel tempo anche grazie al cambiamento della mentalità dei sestesi.

Dopo aver considerato le possibilità di Camporella, Pian di Quinto, Poggio al Giro e alcuni terreni compresi tra la Villa Reale e Quinto, il nuovo cimitero fu, infine, realizzato nei pressi del Torrente Zambra dove si trova tuttora. L’inaugurazione avvenne il 26 ottobre 1884.

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