27 agosto 1899 – Pilade Biondi primo sindaco socialista

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Sesto com'era

SESTO GIORNO PER GIORNO

27 agosto 1899 – Pilade Biondi primo sindaco socialista

In seguito ai fatti del 5 maggio 1898 (5 morti e 10 feriti tra coloro che manifestavano contro l’aumento del prezzo del pane) le autorità di Polizia imposero lo stato d’assedio e sciolsero d’imperio l’Assemblea Elettorale Socialista.

Nonostante questo, in vista delle elezioni suppletive del 1899, repubblicani e socialisti si costituirono in Comitato dei Partiti Popolari e si presentarono uniti alle consultazioni ben decisi a conquistare la maggioranza. L’affluenza alle urne superò di gran lunga quella delle precedenti elezioni amministrative. La vittoria dei candidati popolari fu schiacciante. Il primo degli eletti, il socialista Pilade Biondi con i suoi 817 voti quasi doppiò il primo dei candidati della lista dei moderati: il marchese Ginori per altro in parte screditato dalla recente cessione della Manifattura.

Contrariamente a quanto comunemente sostenuto, Pilade Biondi non fu il primo sindaco socialista della Toscana. Prima dei sestesi erano stati i socialisti di Colle Val d’Elsa a conquistare il Comune. Ad essi, al deputato Giuseppe Pescetti e al programma minimo socialista si ispirarono i primi amministratori socialisti sestesi certamente molto motivati, ma altrettanto scarsamente preparati. Eppure seppero da subito dare una svolta alla politica locale con una serie di misure che avrebbero dovuto colpire i ceti più abbienti favorendo tra le altre cose la costruzione di nuovi locali scolastici e opere urbanistiche necessarie a tutta la popolazione.

I vecchi amministratori si opposero ai provvedimenti e presentarono ricorso alla Giunta Provinciale Amministrativa che bocciò gran parte dei provvedimenti. L’amministrazione socialista pretese comunque la corretta riscossione della tasse già vigenti e stabilì l’orario ridotto per i suoi dipendenti per la giornata del primo maggio. Il momento di massima crisi si raggiunse con il decreto di scioglimento dell’amministrazione comunale da parte del prefetto. Le motivazioni erano prettamente politiche, ma il pretesto fu ricercato nel ricorso presentato da un medico sospeso nelle sue funzioni perché inadempiente. Fu così che Sesto ebbe il suo primo commissario prefettizio, ma durò poco. Le elezioni del 1900 confermarono la supremazia della coalizione socialista-repubblicana e Pilade Biondi tornò a fare il sindaco. I socialisti avrebbero poi governato Sesto fino all’avvento del fascismo.

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