“La parola all’avvocato”: la pubblicazione di foto private sui social network

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ilcorrieredellacitta.com

Ventesimo appuntamento con la rubrica “La parola all’avvocato“, curata dagli avvocati Elisa Baldocci, Maria Serena PrimigalliMarco Baldinotti.

Gli articoli saranno pubblicati settimanalmente. I lettori potranno porre domande che ritengano di comune interesse scrivendo alla mail del nostro giornale: [email protected]

Gentile Avvocato, io e il mio compagno ci siamo separati, e abbiamo più o meno mantenuto un buon rapporto per nostro figlio del quale abbiamo l’affidamento condiviso. Data la solitudine passo molto tempo sui social, ed ho diversi gruppi con le mamme della scuola di mio figlio, quindi ci raccontiamo cosa fanno e condividiamo foto ed esperienze. Spesso queste foto dove è ritratto mio figlio le posto su Facebook, o metto alcuni video, o le condivido su Instagram o nel gruppo Whatsapp, anche perché traspaia la nostra felicità. Il padre di mio figlio mi ha letteralmente “minacciata” di denunciarmi se non la smetto di pubblicare queste foto e non tolgo tutte le vecchie. Ecco a tal proposito vorrei sapere se può fare una cosa del genere oppure se sta millantando tutto solo per gelosia.
“Cara Lettrice, partiamo dal presupposto che quando un genitore o chiunque altro pubblica qualcosa online, ne ha di fatto perso il controllo, infatti ciò che viene postato in Rete può essere facilmente rubato, e non è sicuramente facile difendersi; infatti per quanto possa essere ristretto il campo degli “amici” sui social ed impostate le dovute misure per la protezione della privacy, resta in ogni caso la possibilità per “gli altri” di salvare le foto ed utilizzarle a piacimento, anche di condividerle, e da questo deriva il fatto che le nostre foto girano in rete, perché bisogna essere consapevoli, quando si posta una foto che ritrae minori, che la possibilità di copiare le foto c’è.

L’uso di immagini di figli minori da parte di un genitore su Facebook o altri Social Network seppur lecito, tuttavia necessita di alcuni accorgimenti e di consapevolezza, consapevolezza che in caso di genitori separati/divorziati ed affidatari dei figli con affidamento condiviso, si estende anche al necessario accordo di entrambi i genitori per la pubblicazione online delle foto dei figli.

Sempre più spesso capitano casi in cui uno dei genitori, dopo aver solertemente sollecitato l’ex alla rimozione delle foto del figlio pubblicate senza il proprio consenso, si sia rivolto al Giudice per far rispettare questa richiesta ed il giudice poi abbia condannato il genitore inadempiente a rimuovere dal web le immagini dei figli minorenni.

Per venire ad un caso simile al suo una sentenza del Tribunale di Mantova su richiesta proprio di un padre separato, ha condannato una madre a rimuovere tutte le immagini condivise su Facebook dei due figli di uno e tre anni.

La sentenza ha stabilito un importante precedente: un padre o una madre non possono più diffondere sul web fotografie dei figli senza il consenso dell’altro genitore.

Nelle motivazioni della sentenza possiamo leggere che“L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi” ha scritto il giudice motivando la sentenza. “Il rischio maggiore è la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate”.

Infatti il pericolo è che attraverso fotomontaggi i volti possano essere manipolati per diffondere in rete materiale pedo-pornografico; lo stesso pericolo è stato poi confermato anche dallo stesso Garante della Privacy, il quale ha sottolineato come la pedopornografia in rete, e in modo particolare nel dark web, è in crescita vertiginosa: nel 2016 le immagini censite sono state pari a due milioni, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, precisando che  “tra i motivi di questa crescita c’è anche l’abitudine di mamme e papà di condividere le foto dei propri bambini sui social network”. 

C’è stato anche un recente caso nel quale veniva imposta la rimozione delle foto del minore dal web e, in caso di mancato adempimento, una madre romana avrebbe dovuto risarcire una cifra consistente al figlio per aver pubblicato le sua immagini senza permesso, infatti la sentenza del Tribunale di Roma, del 23 dicembre 2017 aveva condannato la madre a togliere dalla rete tutte le immagini del figlio di 16 anni, in mancanza di tale adempimento la condanna sarebbe stata il pagamento di € 10.000 al ragazzo.

Insieme alla rimozione del materiale di foto e video contenente immagini del minore è la prima volta in Italia che viene prevista una multa per il genitore.

I genitori di oggi dovrebbero avere semplicemente maggiore consapevolezza e  rinunciare alla pubblicazione di foto dei propri figli minori sui social.

Comunque sia, anche se siamo in assenza di un apposito divieto è assolutamente necessario il consenso di entrambi i genitori alla pubblicazione, pertanto ciò che richiede il padre di suo figlio è del tutto legittimo“.

Avv. MARIA SERENA PRIMIGALLI PICCHI

 

 

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