15 giugno 1282 – Elezione dei primi priori

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Torre della castagna 2
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Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

15 giugno 1282 – Elezione dei primi priori

Nel 1282 nell’ordinamento del Comune di Firenze fu introdotta una nuova magistratura: il priorato delle Arti. I priori (cioè gli eletti sopra gli altri), insieme al Capitano del Popolo, rappresentavano il potere esecutivo. Per evitare l’accentramento del potere, restavano in carica solo per due mesi. Erano eleggibili alla carica solo gli iscritti a una delle Arti Maggiori.

La prima sede del consiglio fu la Torre della Castagna, detta anche Bocca di ferro. Affinché le decisioni non fossero influenzate dai potenti della città, le riunioni dei priori avvenivano cum clave (cioè sotto chiave).

Il nome della torre deriverebbe dal fatto che i Priori votavano mettendo in un sacchetto delle castagne. Considerando che a Firenze le castagne lesse sono chiamate anche ballotte è possibile che da questa usanza derivi il termine ballottaggio.

Torre della castagna 1
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Successivamente il consiglio dei priori si spostò nel palazzo del Bargello. Il termine che individua il palazzo è di origine longobarda e sta a significare torre fortificata o castello. Secondo la testimonianza del Vasari, il Bargello fu costruito nel 1255 da Lapo Tedesco e subì nel corso degli anni numerosi interventi di ampliamento.

Bargello
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Dopo la costruzione di Palazzo Vecchio, il Bargello fu la sede del Capitano di Giustizia e per tre secoli funzionò anche da prigione, luogo di tortura e di esecuzioni capitali. Nel fianco del palazzo, sull’angolo con via Ghibellina si trova la torre Volognana, nei cui sotterranei si trovava la prigione. La torre prese il nome da uno dei primi carcerati: Geri da Volognano, un ghibellino arrestato in seguito all’assedio del castello di Sant’Ellero dove quattrocento suoi compagni di parte persero la vita.

Nella cella campanaria della torre del Bargello si trova la Montanina, la campana che fu chiamata così perché sottratta dal castello di Montale quando, nel 1302, fu distrutto dai fiorentini. I rintocchi della campana annunciavano sempre qualcosa di poco gradito se non addirittura funesto come le esecuzioni capitali. Il triste mestiere della montanina ha dato origine a un modo di dire che da sempre accompagna le persone che parlano male di tutti:

Ha la lingua lunga come la campana del Bargello;
quando suona, suona sempre a vituperio

Dopo l’abolizione della pena di morte da parte di Pietro Leopoldo la montanina ha suonato poco, ma quasi sempre in occasioni migliori. Il 31 dicembre 1899 i rintocchi servirono a salutare il nuovo secolo, nel 1944 chiamarono i partigiani fiorentini alla rivolta contro i tedeschi.

Daniele Niccoli

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