13 agosto 1590 – Si apre il cantiere del Forte Belvedere

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Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

13 agosto 1590 – Si apre il cantiere del Forte Belvedere

Alla fine del Cinquecento, quando il potere mediceo su Firenze era ormai ben saldo, Ferdinando I decise di costruire una nuova fortezza sulla collina di Boboli. La nuova costruzione, il cui nome completo è fortezza di Santa Maria in San Giorgio del Belvedere, doveva attendere a più di un compito. In primo luogo avrebbe dovuto rappresentare l’estremo rifugio per il granduca e la sua famiglia in caso di sommossa, ma era anche il baluardo necessario a proteggere la parte sud della città. Per fortuna dei fiorentini, dopo la sua costruzione non si sono verificati assedi e le artiglierie non sono mai state impegnate in azioni belliche.

Il Forte aveva poi un valore simbolico in quanto doveva dimostrare, con la sua maestosità, tutta la potenza della casata al potere. Una sorta di monito costante e ben visibile per i sudditi. In ultima analisi il Forte rappresentava anche la cassaforte del Granduca. Il segreto forziere mediceo, scoperto di recente, aveva meccanismi antifurto degni dei più spettacolari film di Indiana Jones.

Le porte di accesso erano protette da meccanismi collegati ad archibugi pronti a far fuoco su chi avesse tentato di forzarle. Subito dopo un trabocchetto nascondeva un pozzo con lame affilate. L’accesso alla camera del tesoro vera e propria era garantito da una stretta scala con i gradini di legno che potevano essere alzati come un ponte levatoio. Come ultimo espediente contro i ladri c’era la possibilità di affogargli allagando la camera dall’alto.

La costruzione della fortezza fu affidata a Bernardo Buontalenti che pare si sia ispirato alle fortificazioni di Castro eseguite da Antonio da Sangallo il Giovane per conto di papa Paolo III, Alessandro Farnese. Secondo una testimonianza dell’epoca l’area di edificazione fu recintata esattamente il 13 agosto 1590, intorno alle 22.

si distesono le funi pel disegno della nuova fortezza

Secondo il diarista fiorentino Agostino Lapi la prima pietra però fu posta solo nell’ottobre successivo:

A dì 28 ottobre 1590 in domenica, nel qual giorno venne la festa di San Simone, a ore 18 in circa si pose, e si messe, e si murò la prima pietra per fondamento primo della nuova muraglia, e maravigliosa Fortezza, posta alla Porta San Giorgio di Firenze nell’Orto de’ Pitti

Alla fine del Settecento il granduca Pietro Leopoldo consentì ai suoi sudditi l’accesso all’antica roccaforte che, dopo il 1954, è diventata sede di eventi e mostre rimanendo, allo stesso tempo, il più bel balcone su Firenze.

Daniele Niccoli

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