Baratti (Lega Calenzano): “Bilancio consuntivo, siamo preoccupati”

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Daniele Baratti

Che la situazione non sia tutta “rose e fiori” stavolta viene confermato anche da questa amministrazione, esordisce così il Capogruppo della Lega Daniele Baratti.
Ho espresso un voto contrario in quanto vi sono aspetti che denotano forti criticità.
Il risultato dell’esercizio 2022 evidenzia un importo negativo pari a 1.218.185,54 in netto peggioramento rispetto al 2021 di 354mila euro.

Si iniziano a vedere i primi effetti della vicenda IMU perché la riduzione di oltre 600mila euro di entrate rispetto all’anno precedente è dovuta anche agli effetti derivanti dalla sentenza della Corte Costituzionale in materia di nuclei scissi.
I proventi per la concessione dei permessi a costruire sono stati quasi interamente utilizzati per finanziare la spesa corrente.

Quest’ultima è aumentata nell’ultimo quinquennio di circa 2 milioni di euro.
Le spese di parte corrente, dove noi utilizziamo appunto gli oneri quindi una entrata incerta, sono stanziate per fronteggiare costi certi come quelli del personale, l’acquisto di beni e servizi, i trasferimenti ed il rimborso di interessi passivi.
Negli ultimi due anni abbiamo utilizzato oltre il 90% degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.
Questi importi dovrebbero essere utilizzati per investimenti relativi a opere ed invece sono confluiti nelle spese correnti.

Legittimo, vi sono altri comuni che lo fanno ma non con una percentuale cosi elevata.
Ogni anno utilizziamo questa voce ma se malauguratamente tale somma non dovesse entrare? Avremmo capitoli di spesa certi coperti dal nulla.
Per quanto riguarda il rimborso dei prestiti nel 2022 è stata impegnata la somma di 1.766.690,53 in netto aumento rispetto all’ultimo quinquennio.
Il livello di indebitamento,che insieme al costo del personale è la componente più rilevante della possibile rigidità del bilancio comunale, ha subìto un aumento del 12,77% nell’ultimo quinquennio passando da 11.394,58 milioni di euro del 2018 a 14.545,19 del 2022.
Il fatto che negli ultimi tre anni ci sia stato un costante utilizzo dell’avanzo di amministrazione (entrata straordinaria) per finanziare spese correnti (uscite ordinarie) indica una forte pressione della spesa corrente sulle risorse correnti e quindi una notevole rigidità del bilancio.

Il totale dei debiti verso i fornitori aumenta di oltre 2 milioni di euro ed i debiti da finanziamento di oltre 4 milioni di euro.
La pressione tributaria pro capite continua ad essere alta ed aumenta il grado di rigidità per indebitamento rispetto agli ultimi quattro anni.
Concludiamo sottolineando il richiamo del Collegio dei Revisori che invita l’Ente a procedere senza indugio ad adeguare il Fondo contenziosi.
Un bilancio che presenta delle difficoltà e finalmente ne prende coscienza anche questa amministrazione.

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