Rifiuti: Qthermo, indennizzo se l’inceneritore non sarà fatto

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“I nostri avvocati stanno valutando nel merito la sentenza. In parallelo abbiamo avviato le valutazioni economiche dell’indennizzo che Qthermo dovrà ricevere, in caso di non realizzazione” dell’impianto di Case Passerini, “per l’enorme lavoro svolto in questi lunghi otto anni e per tutti i costi fin qui sostenuti”.
Lo afferma – scrive l’AnsaGiorgio Moretti presidente di Qthermo, la società pubblico-privata incaricata di realizzare e gestire il termovalorizzatore di Case Passerini, in merito alla decisione del Consiglio di Stato. 

“Sul piano ambientale, sanitario e tecnico-amministrativo siamo molto soddisfatti – sottolinea Moretti in una nota -. Il Consiglio di Stato, con una articolata sentenza, ha confermato la totale bontà del lavoro svolto da Qthermo negli oltre 40 passaggi tecnico-giuridici svolti in anni di lavoro. Ma l’impianto non può, allo stato attuale, essere realizzato per un mero vizio formale della autorizzazione” perché, spiega l’azienda, gli enti competenti non hanno prescritto che il termovalorizzatore possa entrare in funzione solo dopo la piantumazione dei boschi della Piana. “Non entro nel merito politico – dice ancora Moretti -, che non è di nostra competenza, se fare o non fare il termovalorizzatore. Noi abbiamo eseguito il disposto degli organi tecnici e gli obblighi derivanti dal piano regionale dei rifiuti, quale disposto politico, che ci impone di fare il termovalorizzatore. 
Il nostro prossimo compito – conclude – è di fornire ad Ato, nostro primo interlocutore formale, ogni dettaglio e di richiedere come procedere rispetto ai possibili scenari che possono essere perseguiti”.

 

 

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