Toscana Aeroporti stigmatizza le dichiarazioni del Sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, e precisa che non è stata seguita alcuna scorciatoia procedimentale. La normativa europea, infatti, prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere vincolante esclusivamente in presenza di “habitat e/o specie prioritari”, condizione che non risulta sussistere nell’area interessata dal progetto dell’Aeroporto di Firenze, inclusa quella ricadente nel Sito Natura 2000, come attestato dall’Ente gestore. Per questo motivo era fondamentale l’aggiornamento del decreto, nel pieno rispetto di un procedimento chiaro, verificabile e coerente.
L’iter del nuovo aeroporto di Firenze è stato citato proprio oggi nel corso dell’evento di Enac e ICCSAI per la presentazione del Fact Book 2026, come esempio di procedura autorizzativa lunga ben 12 anni senza alcuna certezza autorizzativa.
Proprio a questo riguardo, l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi sottolinea che il settore aeroportuale sta vivendo una contraddizione strutturale: da un lato le previsioni evidenziano una necessità di incremento degli investimenti per aumentare la capacità del sistema, decarbonizzare e rafforzare la resilienza climatica, dall’altro l’aumento dei costi energetici, edili e del lavoro ne comprime la sostenibilità economica.
In questo scenario emerge un evidente disallineamento tra investimenti – spesso multi-decennali -, quadro regolatorio, un orizzonte concessorio troppo corto o non allineato e procedure autorizzative eccessivamente lunghe e complesse.
Questo disallineamento porta a un aumento del rischio percepito e del costo del denaro con la conseguenza di una riduzione o di un rinvio degli investimenti perché non più finanziabili dal sistema bancario.
Al fine di consentire lo sviluppo di scali con maggiori capacità, più sostenibili e con una qualità del servizio migliore è quindi prioritario riallineare le scadenze delle concessioni e i tempi di ammortamento ai cicli reali degli investimenti, semplificare e accorciare le procedure autorizzative e garantire stabilità e prevedibilità regolatoria.
Nel rispetto delle posizioni di ognuno Toscana Aeroporti invita nuovamente un dialogo costruttivo tra le parti basato su contenuti e non su posizioni ideologiche prive di fondamento.
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