22 marzo 1176 – La prima pace con Siena

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Dante
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Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

22 marzo 1176 – La prima pace con Siena

Per molti anni la fortuna o il declino delle città toscane fu legato alla strada che le attraversava. Una delle più antiche, la via francigena, collegava Roma con la Francia. Nel corso del Medioevo cambiò più volte percorso e costituì la fortuna di Siena e, soprattutto, di Lucca che non a caso fu per molti anni capitale del Marchesato della Toscana.

Eccezione alla regola della strada fu Firenze che divenne ricca e importante anche se la strada principale passava a una certa distanza. Nel suo caso la regola si ribaltò: furono la sua importanza e il suo potere economico a costringere la strada ad avvicinarsi e non viceversa. Di più, Firenze divenne così importante che non poteva essere solo una città attraversata da una strada ma, La Città da cui invece le nuove strade partivano. Esattamente com’era successo per Roma molti secoli prima.

Nel XIII secolo la ragnatela di collegamenti era costituita già da dieci strade che permettevano ai mercanti fiorentini di raggiungere tutte le località dove avevano interessi economici: Prato, Pistoia, Bologna, Arezzo, Faenza, Forlì, Chianti, Siena, Volterra, Pisa. Fu proprio per il controllo delle grandi vie di comunicazione che Firenze si trovò a rivaleggiare con le altre città toscane: con Pisa era in gioco lo sbocco al mare e il controllo dell’Arno, con Lucca e Siena il controllo della via francigena. Furono i senesi i primi a scontrarsi con le mire espansionistiche dei fiorentini, ma non riuscirono ad arginarla

Or fu già mai gente sì vana come la sanese?
   (Dante Alighieri)

Il primo conflitto risale al 1141 e, come succedeva all’epoca si protrasse per molti anni tra alterne vicende e lunghi periodi di non belligeranza. La prima pace firmata risale invece al 22 marzo 1176 e fu celebrata in Orsanmichele. Per quasi altri quattrocento anni i rapporti fra le due città rimasero conflittuali anche se alternati da lunghi periodi di tregua. Solo nel 1555 Siena dovette arrendersi alla supremazia fiorentina ed entrò a far parte del Ducato di Toscana. Una fine quasi prevista da Dante che considerava i senesi un popolo così sciocco da nutrire speranza nel porto di Talamone dal quale non ricavò niente esattamente come nella ricerca del Diana, il fiume sotterraneo da cui i senesi per secoli hanno sperato di ricavare l’acqua per la città.

Tu li vedrai tra quella gente vana
che spera in Talamone, e perderagli
più di speranza ch’a trovar la Diana;
ma più vi perderanno li ammiragli   (Dante Alighieri)

Daniele Niccoli

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