7 novembre 1494 – Carlo VIII entra a Firenze

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Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

7 novembre 1494 – Carlo VIII entra a Firenze

 All’indomani della morte di Lorenzo il Magnifico, il precario equilibrio fra gli stati italiani che proprio lui aveva garantito, si ruppe. Fu Ludovico Sforza, che voleva sottrarre il trono di Milano al nipote Gian Galeazzo, ad accendere le micce. Spronò Carlo VIII di Valois alla riconquista del Regno di Napoli all’epoca in mano a Ferdinando d’Aragona, suocero del Duca di Milano.

La discesa in Italia del re francese, con il suo organizzatissimo esercito, era molto temuta. Nel tentativo di tenerlo lontano da Firenze, e di invitarlo a usare la via tirrenica nella sua marcia verso sud, Piero de’ Medici detto il Fatuo cedette temporaneamente a Carlo VIII i castelli di Sarzana, di Sarzanello, di Motrone e di Ripafratta. Purtroppo le cose andarono in modo ben diverso: Piero fu considerato un codardo e cacciato da Firenze insieme a tutta la famiglia e il re francese entrò a Firenze il 7 novembre 1494.

Una volta giunto in città prese alloggio proprio nel Palazzo de’ Medici in via Larga e pretese di parlare con gli ambasciatori della Repubblica affinché ascoltassero le condizioni che intendeva porre alla città in cambio del saccheggio che le avrebbe risparmiato. Pare che abbia preteso il mantenimento dei castelli donatigli, la libertà di Pisa e 150 mila fiorini d’oro. Se le sue aspettative fossero state disattese l’esercito francese sarebbe stato pronto a far sonare le proprie trombe. Per niente intimorito da queste minacce il rappresentante della Repubblica fiorentina rispose in maniera determinata:

Poiché si domandano cose sì disoneste,
voi sonerete le vostre trombe
e noi soneremo le nostre campane (Pier Capponi)

Colpito dall’audacia dei fiorentini e preoccupato per la possibile insurrezione dell’intera popolazione, Carlo VIII limitò allora le sue pretese e dopo dieci giorni riprese il suo cammino verso sud.

Lo strepito delle armi e de’ cavalli
non potè far,che non fosse sentita
la voce d’un Cappon fra cento Galli
tanto che il re superbo fè partita (Niccolò Macchiavelli)

La conclusione della vicenda fu che Firenze si liberò per la prima volta dei Medici, Gesù Cristo fu proclamato unico Re di Firenze e Piero il Fatuo, nel disperato tentativo di riconquistare Firenze, finì per combattere e morire per chi aveva determinato la sua deposizione: Carlo VII.

DANIELE NICCOLI

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